Bersani vince le primarie. Renzi: "Era giusto provarci"
Dopo 45 giorni di campagna elettorale, dalle urne delle primarie del centrosinistra esce il verdetto definitivo: sarà Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, a guidare come candidato premier la coalizione alle prossime elezioni politiche. Già alle 20,20 Matteo Renzi, arrivato al ballottaggio superando anche il leader di Sel Nichi Vendola, ammetteva con un tweet la sconfitta: "Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme". Leggi Ballottaggio Bersani-Renzi: vi scrivo da un remoto passato di Giuliano Ferrara

Dopo 45 giorni di campagna elettorale, dalle urne delle primarie del centrosinistra esce il verdetto definitivo: sarà Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, a guidare come candidato premier la coalizione alle prossime elezioni politiche. Fin dall'inizio dello spoglio Pier Luigi Bersani ha viaggiato costantemente di poco oltre il 60 per cento e Matteo Renzi poco sotto il 40. Già alle 20,20 Matteo Renzi, arrivato al ballottaggio superando anche il leader di Sel Nichi Vendola, ammetteva con un tweet la sconfitta: "Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme". Il sindaco di Firenze, come garantito ieri, non ha gridato ai brogli anche se per tutta la giornata i renziani hanno polemizzato per alcune difficoltà ai seggi, in particolare in Toscana e a Roma. Collaboratori e volontari commentano con le agenzie i primi dati rimandando al termine dello spoglio, ma non nascondono il dispiacere per il responso delle urne che si va profilando. Duro Renzi nel discorso ai suoi: "A chi mi dice 'Allegro, Matteo, hai vinto lo stesso', risondo che la mia non era una battaglia di testimonianza. Volevamo prendere il governo del paese ma non ce l'abbiamo fatta".
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